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  BRESCIA, PIAZZA DELLA LOGGIA, 50 ANNI DOPO. Prima di parlare della strage di Brescia del 28/5/74 è necessario ricostruire lo stato di tensione vissuto dalla città nei mesi precedenti [1] . Il 15 febbraio fu fatta esplodere una bomba di notevole potenza presso un supermercato, firmata « SAM-viva Dachau » , con la motivazione « guerra ai comunisti, ai massoni e agli ebrei » . Il 27 febbraio vennero lanciati due ordigni incendiari contro la sede della FLM, il sindacato unitario dei metalmeccanici, ed il 14 marzo fu colpita la sede della CISL di Leno. Oltre a svariati rinvenimenti di esplosivo nei punti più diversi, si registrarono colpi di pistola contro la Coop (8 aprile), una bomba a mano contro la sede del PSI (22 aprile), un attentato contro la CISL provinciale l’8 maggio, sventato per puro caso perché l’attentatore era fuggito prima di innescare l’ordigno. La sera del 18 maggio una telefonata anonima annunciò un attentato dinamitardo in un locale notturno, il Blue not...

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  ... è alternativa, dissacrante, maliziosa, insinuante. Parla di argomenti tabù per gli altri giornali, non ha censure (però le subisce!); è per l'ecologia, per le garanzie sociali, per i diritti civili; per una Terra a misura d'uomo e per gente rispettosa della Terra; è antifascista, è contro le guerre ed i razzismi, contro la distruzione del territorio e le speculazioni edilizie. Legge Carolus Cergoly e Primo Levi, Srečko Kosovel e Bertolt Brecht, Heinrich Heine ed Ernesto Cardenal, e pubblica le poesie inedite che le vengono inviate. Parla della storia passata raffrontandola al presente, perché si conservino i ricordi e non si ripetano più gli errori passati. La Nuova Alabarda è fatta da liberi pensatori che vogliono cambiare: in meglio.